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Cultura e tecnologia a servizio della sicurezza stradale
14 septiembre 2017

Un dibattito a più voci ed esperienze quello voluto e organizzato da A4 Holding attraverso la sua partecipata  A4 Trading, che opera nelle infrastrutture e nei servizi per la mobilità autostradale a Nord Est, che vedrà confrontarsi figure di primo piano del management interno con altrettanti attori della sicurezza stradale a Brescia: Francesco Bettoni - Presidente di BreBeMi Spa, Carlo Caromani - Comandante della Polizia Provinciale di Brescia, Girolamo Lacquaniti - Comandante Provinciale della Polizia Stradale di Verona e  Angelo Centola - Direttore Generale dell’ACI di Brescia.

L’Autoparco Brescia Est pensato, progettato, costruito e gestito dal Gruppo A4 Holding, combina diversi servizi dalla ristorazione all’hospitality a favore principalmente degli autotrasportatori e dei loro mezzi. Sarà questa la cornice sabato 16 settembre 2017 dalle ore 11, durante la manifestazione European Truck Festival, dell’evento “Ecosistema Sicurezza: pensare, sviluppare, operare la sicurezza su strada”, un appuntamento che metterà a confronto i differenti approcci al sentitissimo problema della sicurezza stradale: da quello istituzionale a quello tecnico, dalla mobilità urbana a quella autostradale.
Due le testimonianze portate in questa sede da altrettante società del Gruppo A4 Holding (A4 Mobility, il centro di competenza tecnologico del Gruppo e la A4 Brescia Padova, concessionaria dell’omonima tratta autostradale) per evidenziare e confermare quanto si stia facendo, in un’epoca di sempre maggiore connessione fra i veicoli e le infrastrutture in cui essi viaggiano, per implementare le competenze in ambito tecnologico a favore della sicurezza stradale. E’ il caso del rapporto con i nuovi servizi di floating car data (un metodo per determinare l'andamento del traffico su una rete stradale basato sulla collezione di dati geolocalizzati, come velocità, direzione di viaggio e le informazioni temporali provenienti da telefoni cellulari) e con Waze, l’app di navigazione mobile che è anche un social network e che risulta estremamente efficace per “battere il traffico”.

Con un transito giornaliero medio di oltre 280.000 veicoli (di cui 65.400 mezzi pesanti) per un totale 2016 che si è attestato a quasi 103 milioni di veicoli transitati sulla propria rete autostradale di competenza, per A4 Holding l’attenzione alla sicurezza non può che risultare da sempre una prerogativa indifferibile.

La società investe infatti ogni anno oltre 40 milioni di euro per tutti gli interventi di conservazione, risanamento e miglioria della sede stradale, che racchiudono le operazioni indispensabili ad adeguare ed efficientare il percorso autostradale gestito: dalla pavimentazione alla segnaletica, dall’illuminazione dei punti critici all’accurato sfalcio del verde fino alla posa e manutenzione delle recinzioni, delle protezioni dei cavalcavia e delle barriere di sicurezza lungo tutta la A4 Brescia-Padova e la A31 Valdastico.

“Chi opera nel nostro settore è chiamato a sostenere e a rafforzare sempre più le politiche di sicurezza per i viaggiatori – è il commento del Direttore Generale di A4 Holding Maurizio Pagani – e in particolare il nostro Gruppo ha deciso di implementare il piano d’azione già specificatamente dedicato a questo tema. La nostra politica di investimenti e di interventi a grande impatto tecnologico ci ha permesso di mantenere ben al di sotto della media europea il tasso di incidentalità sulla nostra rete, con una media registrata nel 2016 di 16,80 incidenti ogni 100 milioni di veicoli/chilometro, di fatto dimezzando il tasso di incidentalità globale sulla tratta di competenza negli ultimi 10 anni. Ma non ci fermiamo ovviamente a questo traguardo, considerando che le nuove tecnologie mobile permettono già da ora di immaginare e disegnare continui scenari di innovazione a favore e tutela della sicurezza di chi viaggia: ed è proprio quello che stiamo facendo e sperimentando sulla tratta Brescia – Padova, dedicando specifici investimenti e risorse aziendali per pensare e sviluppare competenze e processi d’avanguardia, al fine di rafforzare ulteriormente il binomio tecnologia-sicurezza”.