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Giro d'Italia a Nordest, protocollo d'intesa tra i player di Veneto e Friuli V. G. per la gestione dell'infomobilità
07 May 2021

Luca Zaia: Ci siamo fatti trovare pronti a questo incredibile emozionante evento. Abbracciamo tutti gli atleti e gli appassionati che nel Veneto sono tantissimi

 

Quattro tappe, tra cui le più attese, difficili e affascinanti della celebre corsa rosa: 762 chilometri, 11.400 metri di dislivello sfilando le più belle località del Nordest, tra cui Verona, Cittadella, Castelfranco Veneto, Grado, Gorizia e Cortina, sulle salite epiche che hanno fatto la storia del ciclismo.

Il Giro d’Italia a Nordest sarà anche una formidabile occasione per promuovere il territorio del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, un evento totale che inevitabilmente attirerà tifosi, appassionati, curiosi da ogni parte.

Per questo, replicando un format che ha ben funzionato in occasione dei recenti Mondiali di sci a Cortina, i maggiori player della mobilità del Veneto e del Friuli Venezia Giulia lavoreranno insieme per garantire, in occasione del passaggio della 104a edizione del Giro a Nordest, la gestione di tutti gli aspetti legati alla viabilità, al monitoraggio del traffico e l’informazione all’utenza.

Un protocollo d’intesa è stato siglato questa mattina al Palazzo Grandi Stazioni di Venezia tra i responsabili di ANAS (Gruppo FS Italiane), Concessioni Autostradali Venete-CAV S.p.A., Autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova, S.p.A. Autovie Venete, Veneto Strade S.p.A., Friuli Venezia Giulia Strade S.p.A., Telepass S.p.A. e Infoblu S.p.A. (Gruppo Telepass). L’accordo, in stretto coordinamento con RCS Sport e la Regione del Veneto, che ha sollecitato la collaborazione tra i maggiori player della mobilità per garantire l’efficienza di tutto il sistema, punta a coordinare tutti gli aspetti connessi all’impatto sulla rete stradale e autostradale in occasione del passaggio delle tappe venete e friulane del Giro d’Italia, in programma il 21, 22, 23 e 24 maggio prossimi.

Durante le frazioni Ravenna-Verona (venerdì 21 maggio), Cittadella-Monte Zoncolan (sabato 22), Grado-Gorizia (domenica 23) e Sacile-Cortina d'Ampezzo (lunedì 24) è prevedibile infatti che la rete stradale ed autostradale afferente alle località interessate dal passaggio della corsa possa essere sottoposta a uno stress rilevante: nelle fasi propedeutiche a ogni singola tappa, durante la tappa stessa e in fase di smobilitazione della manifestazione, le viabilità direttamente interessate saranno chiuse al traffico e di conseguenza anche la viabilità limitrofa potrebbe subire sovraccarichi importanti.

Per gestire questo scenario e in particolare situazioni di congestione e criticità, interruzioni alla viabilità, incidenti stradali, condizioni meteo particolarmente avverse e l’ubicazione e la disponibilità dei parcheggi nelle località interessate dal passaggio della corsa o degli eventi collaterali, le società metteranno in campo proprio personale, mezzi e tecnologie per gestire tutti gli aspetti connessi alla mobilità e all’informazione all’utenza.

Ci si servirà di una piattaforma condivisa, una rete d’accesso, sistemi di infomobilità e comunicazione e un piano operativo comune: il tutto gestito attraverso una Situation Room allestita presso la sede di Concessioni Autostradali Venete a Mestre, con postazioni e personale di ciascuna società coinvolta. In questo modo la sala operativa potrà gestire ogni aspetto riguardante la viabilità, le emergenze e l’infomobilità legata all’evento, migliorando la qualità e i tempi di risposta in caso di criticità.

Il progetto punta a fornire un servizio di informazioni sul traffico e la viabilità puntuale, dettagliato e soprattutto in tempo reale: attraverso il sito e la app ufficiale del Giro, sarà infatti possibile accedere a una sezione dedicata all’infomobilità delle tappe venete e friulane del Giro, dove ogni cittadino potrà visualizzare la situazione del traffico, eventuali criticità lungo la rete, la dislocazione dei parcheggi, il tutto grazie a una mappa dinamica sempre aggiornata e consultabile in ogni momento, che seguirà lo sviluppo della corsa e avviserà l’utente degli eventi che possono impattare sulla mobilità locale.

Per meglio gestire sul campo tutti questi aspetti, Concessioni Autostradali Venete metterà a disposizione la propria Mobile Control Room, una sala operativa mobile allestita con sistemi e tecnologie all’avanguardia per replicare sul posto le attività della sala operativa di Mestre, seguendo passo passo la corsa e gli spostamenti della carovana rosa.

Il protocollo d’intesa nasce dalla volontà di tutte le società ed enti coinvolti di offrire all’utenza informazioni coordinate, validate e coerenti sulla percorribilità delle arterie stradali e su tutti gli eventi che possano creare disagi alla circolazione lungo la viabilità interessata direttamente o di riflesso dal passaggio della carovana del Giro. “Il Giro d’Italia è un fiume di ruote, pedali, colori, fatica, ammiraglie, moto, che scorre su un letto tutto particolare, fatto d’asfalto, come le strade d’Italia e del Veneto - spiega il presidente della Regione del Veneto. Luca Zaia-  e del Veneto, e di passione, come quella che ai loro lati, esprimono gli spettatori e i tifosi. Un intero universo collegato inscindibilmente a una strada che, proprio per questa sua particolarissima funzione, deve essere sicura, ben asfaltata, ben segnalata nelle sue eventuali difficoltà, deve diventare palcoscenico. In tutti questi anni, nei quali il Giro ha attraversato a più riprese il Veneto, ha sempre trovato percorsi manutenuti alla perfezione, rinnovati laddove necessario, pensati comunque per ospitare al meglio i ciclisti, la carovana, gli spettatori. Le strade del Veneto, con la loro efficienza, accolgono gli atleti e i loro team nel migliore dei modi anche quest’anno. In un certo senso, anche i nastri d’asfalto vogliono abbracciare i ciclisti come sono pronti a fare appassionati e tifosi”. Soddisfatta anche la vicepresidente della Regione del Veneto - Elisa De Berti - si replica il modello di controllo del traffico testato durante i Campionati Mondiali di sci di Cortina. L’esperienza di gestione congiunta fra ANAS, CAV e Veneto Strade si è dimostrata vincente e per il Giro d’Italia si allarga ad una visione interregionale coinvolgendo anche Autovie Venete, A4 Brescia-Padova, Friuli Venezia Giulia Strade, oltre a Telepass e Infoblu. La “Situation Room” rappresenta la nuova frontiera tecnologica per il monitoraggio del traffico garantendo ai cittadini anche un servizio informativo efficiente, veloce e disponibile in tempo reale. L’innovativa sala operativa è espressione della sintesi più virtuosa tra Stato e Regione e va nella direzione auspicata di una gestione unitaria della viabilità stradale e autostradale. Sarà un Giro d’Italia che porterà molto movimento in Veneto e flusso di traffico e, potersi muovere in sicurezza con adeguate informazioni, porterà indubbiamente un beneficio per tutti. Dopo questo grande evento non ci fermiamo e rivolgiamo lo sguardo dritto al 2026, in occasione delle Olimpiadi Milano-Cortina, dove un coordinamento della viabilità sarà fondamentale ”